L’Organizzazione delle Nazioni Unite lancia un allarme sulla crisi alimentare causata dalla guerra regionale. Le violenze in Medio Oriente mettono pressione sulla sicurezza alimentare, colpendo soprattutto aree già vulnerabili.
L’aumento dei costi energetici e la chiusura dello Stretto di Hormuz fanno impennare i prezzi alimentari.
Milioni di persone affrontano ora una grave carenza alimentare rispetto alla situazione precedente al conflitto attuale. Se i prezzi del petrolio restano elevati, altri quarantacinque milioni rischiano l’acuta insicurezza alimentare mondiale.
La crisi colpisce l’Africa orientale e l’Asia: in Somalia molti non accederanno ai beni essenziali quest’anno. La mancanza di fondi, la guerra e il clima aggravano l’emergenza: i bambini vulnerabili sono particolarmente colpiti.
































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