Secondo il rapporto biennale della Banca Centrale Europea, il progresso nell’adozione dell’euro resta limitato. Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania e Svezia appaiono ancora lontane dall’adozione dell’euro.

Legalmente, tutti i paesi salvo la Danimarca sono obbligati ad aderire all’euro in futuro.

Il mancato rispetto dei criteri non comporta sanzioni, così il processo rallenta senza conseguenze pratiche. I criteri di convergenza non vengono raggiunti soprattutto a causa di instabilità economica e shock esterni.

Nel duemilaventiquattro i conti pubblici sono peggiorati e il rapporto debito-PIL è cresciuto ovunque. Unica eccezione rimane la Bulgaria, che ha aderito ufficialmente all’eurozona a inizio di quest’anno.