Il pianeta si scalda rapidamente, ma il Nord Atlantico mostra una preoccupante zona di raffreddamento. L’area fredda tra Groenlandia e Islanda, nonostante l’acqua calda circostante, continua a raffreddarsi.

Oggi una nuova ricerca indica come principale responsabile la grande corrente AMOC, fondamentale per il clima.

Gli studiosi hanno analizzato dati satellitari e marini dal millenovecentocinquantacinque, rilevando cambiamenti significativi. Individuato un possibile punto critico, il rischio coinvolge l’intero sistema climatico mondiale e la sua stabilità.

Il raffreddamento interessa anche le profondità oceaniche, non soltanto gli strati superficiali dell’Atlantico settentrionale. Gli esperti avvertono: servono politiche urgenti poiché il collasso di AMOC avrebbe effetti globali drammatici.