Nel cuore di Ljubljana, centinaia di persone manifestano contro la visita del ministro israeliano Saar. I manifestanti brandiscono cartelli criticando la politica di Israele e chiedendo giustizia per il popolo palestinese.

L’apertura della prima ambasciata permanente israeliana in Slovenia scatena ulteriore rabbia tra i presenti.

Dalla piazza salgono slogan che domandano la chiusura immediata sia dell’ambasciata sia del consolato israeliano. Alcuni gruppi propongono inoltre la sospensione di qualsiasi tipo di accordo economico tra i due paesi.

Diversi oratori chiedono apertamente che la Slovenia imponga sanzioni economiche contro Israele senza ulteriori indugi. La protesta si conclude pacificamente, ma il messaggio degli attivisti risuona chiaramente tra le strade cittadine.