La polizia effettua perquisizioni in sei abitazioni, smascherando una potente organizzazione criminale bulgara. Ventidue persone vengono fermate durante l’operazione, tutte sospettate di favorire immigrazione clandestina.
Dieci trasporti illegali di migranti sono individuati tra maggio e ottobre nelle aree di Sofya e Burgas.
Migranti nascosti in camion e autobus superano il confine turco, destinazione finale i paesi europei. Sette sospetti, tra bulgari e stranieri, sono ora accusati di formare un’associazione a delinquere.
Le autorità rinvengono telefoni cellulari, SIM straniere, contratti d’affitto e quaderni con appunti sui pagamenti. Indagini e procedimenti giudiziari continuano sotto la supervisione della Procura di Sofia, che coordina tutto.
