Il progetto di legge di Zuhal Demir sui corsi religiosi è stato da poco ufficialmente annullato. Il Consiglio di Stato ha giudicato la riforma contraria alla costituzione, bloccando ogni modifica imminente.
L’obiettivo era risparmiare annualmente cento milioni di euro e riformare il sistema educativo locale.
Critiche pedagogiche accusavano la misura di voler indebolire il modello educativo multiculturale adottato finora. Centinaia di insegnanti hanno protestato a Bruxelles, chiedendo garanzie per la rappresentanza di tutte le fedi.
I sindacati hanno sempre contestato la riforma, temendo un aumento della confusione amministrativa nelle scuole pubbliche. Il dibattito continua mentre si sottolineano le reali priorità: carenza di docenti e infrastrutture obsolete.
