La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha deciso sulle responsabilità delle banche nei casi di phishing. Anche se il cliente commette grave negligenza, la banca deve restituire subito il denaro perso.
Il tribunale ha sottolineato che la responsabilità di dimostrare l’incuria del cliente grava sulla banca stessa.
Solo in presenza di ragionevoli sospetti di frode diretta da parte del cliente, la banca può trattenere l’importo. Le banche spesso evitano di rimborsare immediatamente nelle pratiche quotidiane, causando complicazioni ai clienti truffati.
La decisione chiarisce che il rimborso deve avvenire entro il giorno lavorativo successivo all’incidente. Se la banca rifiuta il rimborso senza prove, costringe il cliente a costosi procedimenti legali per tutelarsi.
