La Commissione Europea svela un nuovo piano dopo pressioni sulle frontiere da est fino al Mediterraneo. Cinque punti chiave mirano a prevedere, prevenire e gestire le transizioni di massa non autorizzate.
Priorità viene data a cooperazione strutturata con paesi partner e potenziamento dei Centri di Coordinamento EUROSUR.
Partnership digitali monitoreranno contenuti online che facilitano migrazioni illegali e abusi sui social network. Finanziamenti mirati rafforzano sorveglianza e supporto operativo in zone sensibili, anche tramite Protezione Civile Europea.
Piano identifica traffico di esseri umani, rafforzando Europol e semplificando processi di rimpatrio nei singoli Stati. Commissione sottolinea il calo delle entrate irregolari ma spinge verso strumenti migliori per gestire emergenze future.
