I capi di Stato europei si sono riuniti a Bruxelles discutendo animatamente di energia e carbonio. Al centro delle divergenze, la possibile estensione del sistema ETS alle case e ai trasporti.

Polonia, Ungheria, Slovacchia, Cechia e Italia hanno chiesto di rinviare l’ETS2 almeno al duemilatrenta.

Gli stati del nord, come Spagna e Olanda, hanno fermamente respinto qualsiasi ipotesi di nuovo slittamento. Antonio Costa ha dovuto persino cancellare la conferenza stampa con Ursula von der Leyen a causa del caos.

Alla fine, la Commissione dovrà aggiornare la valutazione sugli effetti globali dell’ETS2, senza proroghe. L’obiettivo condiviso resta mitigare immediatamente i rincari e stabilizzare i prezzi di elettricità e carburanti.