Kaja Kallas annuncia la preparazione di nuove sanzioni contro l’industria militare russa dell’Unione Europea. La lista delle sanzioni prevede l’aggiunta di milleseicento persone e enti ai precedenti provvedimenti restrittivi.
Le dichiarazioni arrivano pochi giorni prima di un importante vertice informale dei ministri degli Esteri europei.
Kallas cita l’episodio del drone scoperto con esplosivi all’aeroporto di Lipsia-Halle in Germania. Attribuisce la responsabilità dell’attacco alla Russia, definendolo esempio di terrorismo di stato con sponsorizzazione.
Le reazioni tedesche alla vicenda sono considerate da Kallas come un segnale forte verso Mosca. Nel vertice si discuteranno anche questioni su Mar Rosso, Stretto di Hormuz e situazione in Cisgiordania.
