Nel duemilaventisei, secondo il programma Copernicus, agosto diventa il mese più caldo mai registrato. La temperatura media europea arriva a venti virgola ventisei gradi, battendo ogni record precedente nella storia.
Gli esperti si chiedono se estati così torride diventeranno presto la nuova normalità per tutti.
Il meteorologo Pascal Mormal sottolinea che un’estate simile potrebbe essere comune tra cinque e quindici anni. Secondo Mormal, non tutte le estati saranno estreme, ma tali episodi potrebbero verificarsi molto più spesso.
Le ondate di caldo consecutive portano effetti seri: aumento delle morti, danni ambientali, incendi e perdita produttiva. Queste conseguenze, secondo gli studiosi, rischiano di diventare più frequenti e impattare pesantemente le società europee.
