Il Belgio ha richiesto sei mesi in più per adottare la direttiva sulla trasparenza salariale. Avrebbe dovuto essere recepita entro il sette giugno, ma manca ancora un accordo nazionale.
I ministri David Clarinval e Rob Beenders hanno scritto formalmente una lettera alla Commissione Europea.
Si spera che questa richiesta possa evitare eventuali sanzioni da parte delle autorità europee competenti. Nel frattempo i negoziati tra sindacati e datori di lavoro in Belgio restano bloccati da settimane.
La Federazione delle Imprese Belga sostiene la proroga citando troppa burocrazia e necessità di revisione. Secondo il monitoraggio europeo, le lavoratrici devono lavorare quindici mesi per equiparare il salario maschile.
