Donald Trump annuncia nuove tariffe all’import, scatenando shock e rabbia tra vari paesi alleati. La Casa Bianca giustifica le tariffe contro sessanta paesi con merci legate al lavoro forzato.

L’Unione Europea, colpita anch’essa, considera l’azione un ritorno di precedenti dazi doganali.

Il governo giapponese definisce la tassa degli Stati Uniti del dodici e mezzo per cento ingiustificata. L’Australia reputa ingiuste le misure, considerandole contrarie agli accordi di libero scambio.

La Nuova Zelanda critica la mancanza di prove convincenti e segnala aumenti di costi e incertezza. L’Europa chiede cooperazione tra alleati, accusando Trump di protezionismo dietro la lotta al lavoro forzato.