I ministri dell’interno UE approvano la creazione di centri rimpatrio in paesi terzi come Ruanda. Il Consiglio annuncia che mira ad espellere più efficacemente chi non ha permesso di soggiorno valido.

La normativa, pronta a entrare in vigore tra poche settimane, introduce misure di espulsione più rapide.

Chi ha domanda di permesso negata ma non può essere rimpatriato sarà inviato fuori dall’Unione. Germania, Danimarca, Olanda, Grecia e Austria lavorano insieme ai nuovi centri da diversi mesi.

L’accordo per un centro fuori dall’UE potrebbe essere raggiunto entro la fine del duemilaventiquattro. Le nuove regole irrigidiscono il sistema d’asilo europeo e alleggeriscono paesi come Italia e Grecia.