A Bruxelles duemilaventinove, in alcuni snack di carne è stato trovato DNA di cavallo. La Commissione Europea chiede che i consumatori siano sempre informati in modo chiaro e corretto.
Tutto nasce da una ricerca di GAIA realizzata tra friggitorie e locali nelle principali regioni belghe.
Scelti a caso venticinque esercizi, raccolti centoventitre campioni tra hamburger, polpette, crocchette e frikandel. Nei risultati, il ventisette per cento rivelava presenza di cavallo, pratica sconosciuta ai clienti intervistati.
Il settantasei per cento dei locali aveva almeno un prodotto con tracce di DNA di cavallo rilevate. GAIA vuole mettere fine alla vendita di carne equina e riportare trasparenza su tutte le etichette.
