Un recente rapporto della Fondazione Re Baldovino rivela la vulnerabilità digitale di molti belgi adulti. Secondo lo studio, oltre due quinti dei cittadini tra sedici e ottantanove anni usano l’intelligenza artificiale.
L’adozione delle nuove tecnologie è maggiormente diffusa tra i giovani rispetto alle altre fasce d’età.
Tra i sedicenni e ventiquattrenni, tre quarti sfruttano strumenti di intelligenza artificiale ogni giorno. Tra gli ultrasettantacinquenni, solamente una percentuale limitata ricorre frequentemente a queste innovazioni digitali.
Alcuni docenti universitari avvertono dei rischi legati alla consapevolezza digitale e alle competenze critiche insufficienti. Molti anziani sentono crescere l’esclusione sociale mentre le differenze digitali si spostano sulla qualità dell’accesso.
