Quest’anno in Bulgaria la capacità di accumulo delle batterie ha raggiunto ben sei gigawatt complessivi. Questa crescita tecnologica si avvicina alla domanda elettrica interna, che è di sette virgola quattro gigawatt.
L’espansione dell’accumulo sta influenzando sia i prezzi elettrici all’ingrosso che il commercio transfrontaliero.
Le ore con prezzi elettrici negativi sono scese da cinquantacinque a diciassette nell’ultimo trimestre registrato. Anche gli episodi con prezzi oltre trecento euro sono calati da venti a sole sei volte.
L’analista Andrea Ljublanak conferma che l’export elettrico bulgaro risulta addirittura più che raddoppiato. Intanto il mercato europeo vede gas molto caro, mentre solare e eolico abbassano drasticamente i prezzi.
