Ad agosto duemilaventisei, l’Eurozona registra un deficit commerciale di sedici virgola uno miliardi di euro. Solo un mese prima era stato registrato un surplus commerciale di dieci virgola sette miliardi.
Rispetto all’anno precedente il deficit è cresciuto di quasi dieci volte, mostrando forte squilibrio.
La causa principale è il crollo nel commercio di macchinari e veicoli, ora in deficit evidente. Il settore energetico aggrava la situazione: il deficit passa da ventuno a ventisei miliardi di euro.
Le importazioni extrazona raggiungono circa duecentoquarantatre miliardi, spinte anche dalla concorrenza cinese. Germania e Francia preparano un piano strategico, mentre cresce la preoccupazione per l’industria europea.
