Dall'inizio di luglio temperature elevate e poca pioggia hanno colpito pesantemente i raccolti estivi europei. L'ultimo bollettino del Centro Comune di Ricerca dell'Unione Europea mette in guardia su gravi danni agricoli.
Persistenti sistemi di alta pressione hanno inibito la formazione di piogge, prolungando il periodo di caldo intenso.
Il deficit idrico supera ormai la quantità garantita dalle piogge, peggiorando la siccità nella prima metà d'agosto. In Francia alcune aree hanno raggiunto temperature superiori di sei gradi rispetto alle medie stagionali tipiche.
Le rese di soia, mais e molti altri raccolti risultano in calo rispetto alla norma quinquennale passata. La ridotta produttività dei prati preoccupa l'allevamento; anche mangimi per animali risultano molto meno disponibili.
