I leader di sei grandi economie europee si incontrano a Bruxelles per discutere nuovi accordi finanziari. Germania, Francia, Spagna, Italia, Polonia e Olanda vogliono rafforzare l’integrazione dei mercati europei.
Questi paesi inviano una lettera alla Commissione Europea sottolineando la necessità di accelerare le riforme.
Sostengono che la frammentazione regolamentare ostacoli le imprese e gli investitori nelle economie dell’Unione europea. Propongono un trasferimento di competenze all’Autorità europea dei mercati finanziari, per maggiore coesione.
Alcuni stati membri esitano a cedere sovranità, temendo di perdere controllo sulle regole finanziarie nazionali. Il futuro dell’Unione dipende dalle trattative politiche; servono ancora nove paesi per ottenere l’approvazione.
